3. Betalaine e stress ossidativo
Le betalaine sono pigmenti con attività antiossidante studiata soprattutto in laboratorio.
Possono contribuire al profilo fitochimico della dieta, ma il loro ruolo nella salute umana deve essere considerato nel contesto dell’intera alimentazione.
La barbabietola combatte l’infiammazione?
Alcuni suoi composti sono oggetto di studio per possibili effetti sui processi infiammatori.
Non esistono però motivi per descrivere una porzione di barbabietola come un trattamento antinfiammatorio rapido.
Betaina e barbabietola
La barbabietola contiene betaina, un composto coinvolto in diversi processi metabolici.
La betaina partecipa, tra le altre cose, al metabolismo dell’omocisteina attraverso reazioni di metilazione.
La betaina “protegge cellule ed enzimi”?
È più corretto dire che svolge funzioni biochimiche specifiche nell’organismo.
Non dovrebbe essere presentata come una sostanza capace di proteggere genericamente tutti i tessuti o di eliminare rapidamente l’infiammazione.
4. Barbabietola e cancro
È necessario essere particolarmente prudenti con questo argomento.
Studi su cellule o animali hanno valutato estratti di barbabietola e pigmenti come le betalaine.
Questi risultati preliminari non dimostrano però che mangiare barbabietola prevenga o curi il cancro nell’uomo.
Estratto e alimento non sono la stessa cosa
Un estratto utilizzato in laboratorio può avere concentrazioni molto superiori rispetto a quelle ottenute consumando normalmente l’ortaggio.
Non è quindi corretto trasferire direttamente i risultati sperimentali alla dieta quotidiana.
La barbabietola previene i tumori?
Non esistono prove sufficienti per affermarlo.
Un’alimentazione complessivamente ricca di verdura, frutta, legumi e cereali integrali può far parte di uno stile di vita associato a un rischio inferiore di varie malattie croniche, ma nessun singolo alimento garantisce protezione.
5. Folati
La barbabietola è una fonte interessante di folati.
I folati partecipano alla divisione cellulare e alla normale formazione delle cellule del sangue.
Barbabietola in gravidanza
Può essere consumata come parte di una dieta equilibrata, ma non sostituisce la supplementazione di acido folico eventualmente raccomandata prima e durante la gravidanza.
6. Potassio
Il potassio contribuisce alla normale funzione muscolare e nervosa e al mantenimento della pressione arteriosa normale.
La barbabietola ne contiene una quantità utile, ma non è l’unico alimento da cui ottenerlo.
Malattie renali e potassio
Alcune persone con insufficienza renale devono limitare il potassio.
In questi casi la quantità di barbabietola e altri vegetali dovrebbe essere concordata con il professionista sanitario.
7. Manganese
Il manganese è un minerale coinvolto nel metabolismo energetico e nella funzione di alcuni enzimi.
La barbabietola contribuisce al suo apporto, ma non bisogna presentarla come alimento capace di “proteggere” in modo specifico pancreas, fegato, ossa o reni.
8. Vitamina C
La barbabietola contiene vitamina C, ma non in quantità eccezionali rispetto ad altri vegetali e frutti.
La vitamina C contribuisce alla normale funzione immunitaria e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
La cottura riduce la vitamina C?
Sì, una parte può diminuire perché la vitamina C è sensibile al calore e all’acqua.
Questo non rende la barbabietola cotta priva di valore nutrizionale.
9. Fibre e intestino
La barbabietola intera contiene fibre che contribuiscono alla normale funzione intestinale.
Il succo, invece, ne contiene generalmente molte meno perché gran parte della fibra viene eliminata durante l’estrazione.
Per la sazietà è meglio mangiarla intera?
Generalmente sì.
Masticare l’alimento intero e mantenere la fibra tende a produrre maggiore sazietà rispetto al succo.
Barbabietola e stitichezza
Può contribuire all’apporto di fibre, ma non è un lassativo né una cura specifica per la stitichezza.
Può provocare gonfiore?
Sì, soprattutto in persone sensibili o quando viene consumata in grandi quantità.
La tolleranza gastrointestinale è individuale.
10. Barbabietola e glicemia
La barbabietola contiene zuccheri naturali, ma anche acqua e fibre.
Una normale porzione può generalmente essere inserita in un’alimentazione equilibrata anche da chi presta attenzione alla glicemia.
È troppo zuccherina per chi ha il diabete?
Non necessariamente.
La quantità consumata e il resto del pasto sono più importanti della sola percezione del sapore dolce.
Il succo cambia la situazione
Bere una grande quantità di succo rende più facile assumere rapidamente una quota maggiore di zuccheri e una minore quantità di fibra rispetto al consumo dell’ortaggio intero.
Abbassa la glicemia?
No.
Non dovrebbe essere utilizzata come trattamento per il diabete o per correggere valori glicemici elevati.
11. Barbabietola e controllo del peso
La barbabietola fresca ha una densità calorica moderata e può essere inserita facilmente in pasti ricchi di verdure.
Non possiede però un effetto brucia-grassi.
Il succo fa dimagrire?
No.
Può essere una bevanda nutriente, ma contiene comunque energia e zuccheri naturali.
La perdita di peso dipende dall’equilibrio energetico complessivo nel tempo.
12. La barbabietola disintossica il corpo?
No, almeno non nel senso comunemente attribuito alla parola “detox”.
Non esiste una sostanza della barbabietola capace di lavare il fegato o eliminare genericamente tossine dal corpo.
Come avviene realmente la detossificazione?
Fegato, reni, intestino e polmoni svolgono continuamente funzioni di trasformazione ed eliminazione di molte sostanze.
Una dieta equilibrata sostiene il normale funzionamento di questi organi, ma non serve un alimento specifico per “pulirli”.
Le betalaine stimolano la detossificazione?
Alcuni studi sperimentali valutano interazioni con enzimi e sistemi antiossidanti, ma questo non giustifica l’affermazione secondo cui mangiare barbabietola elimina tossine e residui dal corpo.
Barbabietola e fegato
Può far parte di una dieta equilibrata, ma non è una terapia per fegato grasso, epatite o altre patologie epatiche.
Barbabietola e reni
Non “pulisce” i reni.
Inoltre contiene ossalati, un aspetto importante per alcune persone predisposte a determinati tipi di calcoli renali.
Ossalati e calcoli
Chi ha una storia di calcoli di ossalato di calcio può ricevere indicazioni dietetiche specifiche.
Non significa che tutti debbano evitare la barbabietola, ma in caso di predisposizione è opportuno considerare l’alimentazione complessiva.
13. Perché l’urina può diventare rossa?
Dopo aver mangiato barbabietola alcune persone notano urine rosa o rossastre.
Questo fenomeno viene chiamato beeturia ed è dovuto ai pigmenti della barbabietola.
È pericoloso?
Generalmente no.
Tuttavia, sangue vero nelle urine non deve essere automaticamente attribuito alla barbabietola, soprattutto se il colore persiste o compare senza averla mangiata.
Anche le feci possono cambiare colore?
Sì.
I pigmenti possono rendere le feci rossastre o violacee.
Se però ci sono dubbi sulla presenza di sangue, dolore o altri sintomi, è meglio non dare per scontato che dipenda soltanto dal cibo.