L’esposizione alla luce del giorno, soprattutto al mattino presto, svolge un ruolo cruciale nella regolazione dell’orologio biologico. Aiuta a rallentare la produzione di melatonina, l’ormone direttamente collegato al sonno, consentendo al corpo di adattarsi più rapidamente al nuovo ciclo giorno-notte. Una semplice passeggiata mattutina o l’apertura delle persiane appena svegli possono quindi fare davvero la differenza.
Limita il tempo trascorso davanti allo schermo la sera.
Gli schermi di smartphone, tablet e computer emettono luce blu che può rallentare la produzione di melatonina e quindi disturbare il sonno. Con l’avvicinarsi dell’estate, è particolarmente consigliabile trascorrere meno tempo davanti a uno schermo la sera e dedicarsi invece ad attività rilassanti, come leggere o rilassarsi.
Rispettate orari regolari per i pasti.
Anche le abitudini alimentari influenzano l’orologio biologico interno. Mantenere pasti regolari, anche durante il periodo di transizione, aiuta il corpo a conservare il suo ritmo abituale e facilita l’adattamento generale al nuovo orario.
Secondo diversi medici specializzati in disturbi del sonno, che vengono regolarmente intervistati dalla stampa in vista di questo periodo, il corpo ha in genere bisogno di due o quattro giorni per adattarsi completamente al passaggio dall’inverno all’estate. Si tratta di un periodo relativamente breve rispetto al passaggio all’ora legale, che viene spesso percepito come più difficile.