Come gestire al meglio questa transizione senza sconvolgere il proprio corpo
Sebbene un’ora di sonno in più possa sembrare una buona notizia a prima vista, la realtà fisiologica è un po’ più complessa. Il corpo umano funziona secondo un orologio biologico interno, il ritmo circadiano, che regola il ciclo sonno-veglia, la produzione di ormoni e vari processi metabolici. Anche uno spostamento di una sola ora può essere sufficiente a sconvolgere temporaneamente questo equilibrio, causando in alcune persone stanchezza temporanea, problemi di concentrazione o insolita irritabilità nei giorni successivi al cambiamento.
Per ridurre al minimo questi disagi, diversi professionisti sanitari specializzati nei disturbi del sonno raccomandano di prevedere il passaggio piuttosto che viverlo bruscamente. Ecco alcuni suggerimenti concreti che gli specialisti spesso citano:
Modifica gradualmente il tuo programma.
Anziché aspettare il giorno del cambiamento per adattare il proprio stile di vita, è consigliabile modificare gradualmente l’orario di andare a letto e di svegliarsi con qualche giorno di anticipo. Uno spostamento di 10-20 minuti al giorno, distribuito su tre o quattro giorni, generalmente permette al corpo di adattarsi senza intoppi e senza un’improvvisa interruzione del ciclo sonno-veglia.