Questa diversità evidenzia una realtà importante: nessun ambito medico è completamente esente da farmaci che richiedono un monitoraggio speciale.
I rischi possono inoltre variare notevolmente da un prodotto all’altro. Questi possono includere effetti cardiovascolari, reazioni allergiche, disturbi neurologici, interazioni farmacologiche o persino effetti tossici su determinati organi.
Per questo motivo, è impossibile stabilire se un farmaco sia “cattivo” basandosi unicamente sul suo nome.  Il dosaggio, l’indicazione, l’età del paziente, altre terapie e l’anamnesi  possono modificare completamente la valutazione.
La fenfluramina, un esempio particolarmente attentamente monitorato
Tra i farmaci citati nel rapporto del 2022 figura  la fenfluramina , commercializzata con il nome di Fintepla e utilizzata in alcune forme gravi di epilessia, tra cui la sindrome di Dravet.