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Quindi, la prossima volta che incrocerete due motociclisti e vedrete due dita spuntare dall’asfalto, saprete che non si tratta di un semplice saluto. È un linguaggio silenzioso che esprime rispetto, solidarietà e libertà. Un piccolo gesto che, in una frazione di secondo, unisce persone che non si conoscono nemmeno, ma che condividono la stessa passione per le moto. Sheene.
Per comprendere le origini di questa tradizione, dobbiamo tornare agli anni ’70. In quel periodo, il famoso pilota motociclistico britannico Barry Sheene divenne una leggenda, sia in pista che fuori. Il suo carisma non solo gli permise di vincere il Campionato del Mondo, ma incoraggiò anche un gesto amichevole verso gli altri piloti: il famoso segno della “V”.
Questo simbolo semplice ma significativo si diffuse rapidamente in tutto il continente europeo e poi nel resto del mondo, diventando infine una consuetudine quasi universale tra gli appassionati di motociclismo.
Che significato ha questo gesto?